Viaggiare per Crescere: le voci dei ragazzi dalle mobilità Erasmus 2024–2025
Quattro destinazioni diverse, un’unica grande esperienza di crescita. Le mobilità Erasmus
che nel 2024 e nel 2025 hanno coinvolto gli studenti della nostra scuola — a Île de la
Réunion, Langres, Isle-sur-la-Sorgue e L’Ametlla de Mar — si rivelano, attraverso le parole
dei protagonisti, molto più di semplici viaggi: sono percorsi di maturazione, di scoperta e di
apertura al mondo.
Langres 2025: ritrovare fiducia e nuove prospettive
Le studentesse impegnate nella mobilità di settembre 2025 a Langres raccontano
un’esperienza ricca di emozioni e cambiamenti profondi.
Doriana descrive i quindici giorni trascorsi in Francia come un periodo che le ha permesso
di acquisire sicurezza nella lingua, nelle relazioni e nell’affrontare la quotidianità lontano da
casa. Un’esperienza che “le ha cambiato la vita”, grazie alla quale si sente più aperta,
indipendente e consapevole.
Per Gloria, vivere in una nuova città e confrontarsi ogni giorno con persone, abitudini e ritmi
diversi è stato un arricchimento personale e culturale. L’immersione nella lingua francese
l’ha aiutata a migliorarsi, ma soprattutto a maturare una mentalità più aperta.
Gaia racconta invece un percorso che è iniziato con timore, ma che si è presto trasformato
in una delle avventure più significative della sua vita. L’accoglienza della famiglia ospitante
ha avuto un ruolo fondamentale nel farle superare le ansie iniziali e permetterle di scoprire
nuove capacità, nuove sicurezze e una maggiore indipendenza.
Île de la Réunion 2024: un viaggio che apre mente e cuore
La mobilità di novembre 2024 nell'isola francese dell’Oceano Indiano ha regalato agli
studenti un’immersione totale in paesaggi maestosi e in una cultura sorprendentemente
ricca.
Ospitati da famiglie locali, i sei ragazzi hanno potuto assaporare pietanze tipiche,
sperimentare tradizioni diverse, conoscere la biodiversità dell’isola — dalle riserve naturali
alla fabbrica della canna da zucchero — e vivere momenti di pura meraviglia, come il bagno
nelle acque cristalline dell’oceano.
Ciò che li ha colpiti di più è stata la straordinaria armonia tra culture, religioni ed etnie
diverse. Nessuna discriminazione, solo rispetto e inclusione. Un modello di convivenza che
ha mostrato loro come la diversità possa essere davvero un valore condiviso.
Isle-sur-la-Sorgue 2024: la Provenza che accoglie e insegna
Tra le destinazioni del 2024 si inserisce anche l’esperienza di Vittoria, studentessa della 3ª
DL, che ha trascorso due settimane nella cittadina provenzale di Isle-sur-la-Sorgue, nel
dipartimento di Vaucluse.
Vittoria racconta l’accoglienza calorosa della famiglia ospitante, la famiglia Leyder, composta
dalla madre Natalie, dal padre Nicola, dalla piccola Clementine e soprattutto dalla sua
corrispondente Emma, sempre al suo fianco per aiutarla, orientarla e condividerne ogni
momento.
Grazie a loro ha potuto visitare luoghi incantevoli della Provenza: Avignone con il Palazzo
dei Papi e il celebre ponte, Roussillon, Gordes, Fontaine-de-Vaucluse, l’“orecchio di Van
Gogh” e numerose attrazioni locali. Immersa nella vita quotidiana della famiglia, ha
conosciuto piatti e tradizioni tipiche — tra cui la sua preferita, la raclette — sentendosi
sempre rispettata nelle sue abitudini e nella sua privacy.
Un’esperienza che Vittoria definisce “positivissima”, che consiglia con entusiasmo a tutti i
ragazzi.
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L’Ametlla de Mar 2024: crescere tra Spagna e Catalogna
Un’altra significativa mobilità 2024 ha portato una studentessa (insieme a una compagna di
scuola) a L’Ametlla de Mar, in Spagna.
Accolta da una famiglia composta da Sofia, Rafael, la corrispondente Hannah e i fratellini
Pep e Marc, la studentessa si è sentita fin da subito parte della vita familiare. Ha scoperto
una scuola diversa, con metodi nuovi, riuscendo gradualmente ad adattarsi e a seguire le
lezioni con serenità.
Il soggiorno le ha permesso di migliorare notevolmente lo spagnolo, ma anche di
apprendere alcune basi del catalano. La dimensione raccolta del paese ha favorito
l’integrazione e la nascita di amicizie sincere.
Durante la mobilità, le due ragazze hanno visitato Barcellona — ammirando dal vivo
monumenti conosciuti solo attraverso foto e video — e Tarragona, sono state al parco
divertimenti PortAventura, hanno partecipato a una festa di paese e a una serata locale. Un
mix di cultura, divertimento e crescita personale che la studentessa ricorda con entusiasmo.
Un’esperienza che lascia il segno
Dalle molteplici voci dei ragazzi emerge un messaggio comune: l’Erasmus è molto più di
un viaggio.
È un percorso che insegna a superare paure, ad aprirsi a nuove culture, a comprendere la
ricchezza della diversità, a diventare più autonomi e più consapevoli.
Che si tratti delle strade tranquille di Langres, dei paesaggi tropicali di Réunion, della dolce
Provenza di Isle-sur-la-Sorgue o delle atmosfere vivaci della Catalogna, ogni luogo ha
lasciato un segno indelebile nei loro cuori.
Grazie alla scuola, alla Dirigente e ai docenti che rendono possibili queste opportunità, gli
studenti tornano a casa non solo con ricordi indimenticabili, ma con una visione più ampia,
curiosa e inclusiva del mondo, una visione destinata a guidare il loro futuro.
Personale scolastico
Docente