Dal 23 al 28 marzo 2026, la docente di Matematica e Fisica Manuela Pipitone e la docente di Inglese Francesca Gambino, insieme agli studenti del percorso STEAM del Liceo Ginnasio di Stato “Francesco Scaduto” di Bagheria, hanno partecipato a una mobilità Erasmus+ presso la Eges Insel Schule di Ahlbeck, sull’isola di Usedom, in Germania. L’esperienza si è conclusa con una tappa culturale nella città di Berlino, simbolo della storia europea e del dialogo tra i popoli.
La mobilità, dedicata alla robotica educativa, all’intelligenza artificiale e alle competenze digitali, ha rappresentato molto più di uno scambio scolastico. È stata un’esperienza di cooperazione internazionale nella quale studenti e docenti hanno condiviso conoscenze, metodologie e visioni dell’apprendimento, sperimentando concretamente il valore della cittadinanza europea.
Durante la settimana di attività, gli studenti italiani e tedeschi hanno lavorato insieme in laboratori di programmazione, robotica e problem solving, confrontandosi su progetti innovativi e affrontando sfide comuni attraverso il lavoro di squadra.
Particolarmente significativo è stato il progetto presentato dal gruppo tedesco: il CanSat “Venera 7”, un microsatellite progettato per la raccolta di dati ambientali. Il lavoro ha colpito per il rigore scientifico, la precisione progettuale e l’organizzazione metodica, rappresentando un esempio concreto di applicazione avanzata delle competenze STEM in ambito reale. Questo progetto ha offerto agli studenti italiani un’importante occasione di confronto con un approccio strutturato e altamente specializzato alla ricerca scientifica.
Gli studenti del percorso STEAM del Liceo Scaduto hanno a loro volta presentato diversi progetti sviluppati durante il loro percorso formativo, mettendo in evidenza le caratteristiche distintive del metodo STEAM: interdisciplinarità, creatività, collaborazione e capacità di integrare competenze diverse. Tra le realizzazioni più apprezzate, una auto costruita dagli studenti utilizzando Arduino e stampante 3D, esempio concreto di progettazione, prototipazione e applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Accanto a questo, sono stati illustrati lavori su robotica educativa, ambienti immersivi, videogiochi didattici, modellizzazione matematica e utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica.
Uno degli aspetti maggiormente apprezzati dai docenti e dagli studenti della scuola ospitante è stato il metodo di lavoro del gruppo italiano. Pur provenendo da classi differenti, gli studenti hanno operato come un’unica squadra, condividendo competenze, distribuendo responsabilità e sostenendosi reciprocamente. Chi possedeva maggiori competenze nella programmazione affiancava i compagni; chi era più esperto nella progettazione robotica, nella matematica o nella comunicazione metteva il proprio sapere a disposizione del gruppo. Un esempio concreto di apprendimento cooperativo, nel quale ciascuno insegna mentre continua ad apprendere.
Il confronto tra i due approcci si è rivelato particolarmente stimolante: da una parte il rigore, la pianificazione e la precisione del metodo tedesco; dall’altra la flessibilità, la creatività e l’interdisciplinarità del percorso STEAM del Liceo Scaduto. Due visioni complementari dell’innovazione che hanno dialogato e si sono arricchite reciprocamente, offrendo agli studenti una prospettiva più ampia sulle possibilità della ricerca e della progettazione tecnologica.
L’intera esperienza ha confermato come l’innovazione non dipenda esclusivamente dalle tecnologie utilizzate, ma soprattutto dalle persone e dalla capacità di collaborare. Gli studenti hanno dimostrato maturità, responsabilità, capacità di adattamento e apertura verso culture differenti, vivendo ogni attività come un’opportunità di crescita personale oltre che didattica.
Fondamentale è stato anche il ruolo della lingua inglese, utilizzata quotidianamente come strumento di comunicazione autentica, collaborazione e confronto. L’interazione continua con i coetanei tedeschi ha permesso agli studenti di rafforzare le proprie competenze linguistiche in un contesto reale e significativo.
La visita conclusiva a Berlino ha completato il percorso con una forte dimensione culturale. Attraverso i luoghi simbolo della capitale tedesca, gli studenti hanno potuto riflettere sul valore della memoria storica, sull’importanza della democrazia e sul significato di un’Europa costruita sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto reciproco.
La mobilità Erasmus+ ha rappresentato un’ulteriore conferma della vocazione internazionale del Liceo “Francesco Scaduto”, da anni impegnato nella costruzione di percorsi capaci di coniugare cultura classica, innovazione tecnologica e apertura europea. Il percorso STEAM si conferma così uno spazio nel quale la tradizione del liceo classico incontra le competenze del futuro, formando studenti capaci di affrontare le sfide contemporanee senza rinunciare al valore del pensiero critico, della collaborazione e della cultura umanistica.
Si rientra da questa esperienza con nuove competenze, nuove amicizie e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini europei. Ma soprattutto con l’orgoglio di aver rappresentato il nostro Liceo attraverso la preparazione, l’entusiasmo e la capacità dei nostri studenti di fare squadra, dimostrando che la scuola può davvero costruire ponti tra persone, culture e conoscenze.

I docenti italiani e tedeschi coinvolti nel progetto

prototipo di automobile creato con satmpante 3D e Arduino
Personale scolastico
Docente