Francesco Scaduto

Francesco Scaduto nacque a Bagheria (PA) il 28 luglio 1858 da Gioacchino e Rotola Francesca. Fin da giovanissimo diede prova della sua tenace volontà dedicandosi agli studi classici, all’archeologia, alla paleografia, imparando anche il francese, l’inglese, lo spagnolo e il tedesco.
Nel luglio 1881 ha conseguito la laurea in Lettere e Storia nell’Istituto di Studi Superiori di Firenze.

Nel novembre dello stesso anno ottenne un assegno di perfezionamento per la Storia in detto Istituto e da allora la sua carriera scientifica si svolse rapida e gloriosa. Nel novembre del 1882 vinse il concorso per l’assegno di perfezionamento per la Storia e, dati i suoi meriti eccezionali, gli fu permesso di andare in Germania a studiare DirittoEcclesiastico.

Nel novembre 1883 ottenne la libera docenza in Storia del Diritto Italiano e Diritto Ecclesiastico all’Università di Roma e contemporaneamente vinse il concorso per l’assegno di perfezionamento in Storia del Diritto Italiano all’estero, passando gli anni 1883 e 1884 a Parigi e Londra. Nel 1884 venne nominato incaricato di Diritto Ecclesiastico nella Regia Università di Palermo e nel novembre 1886 vinse il concorso di professore straordinario di Diritto Ecclesiastico nella Regia Università di Napoli, dove, il 23 novembre 1889 fu promosso a professore ordinario. È stato rettore dell’Università di Napoli dal 3 agosto 1919 al 15 ottobre 1922.

Il 29 luglio 1893 ha sposato, in Favara (AG), Angela Mendola di Gaetano, nipote del noto filantropo e ampelografo barone Antonio Mendola, da cui nacquero:

  • Gioacchino nel 1894 (ambasciatore del Regno d’Italia);
  • Francesca nel 1895 (morta tragicamente due anni dopo sul piroscafo Entella, nel porto di Napoli, mentre la famiglia si recava a Favara per partecipare alla “svampata” per il fidanzamento ufficiale di Grazia Mendola (sorella di Angela) con Vincenzo Agrò di Porto Empedocle (il quale ha poi sposato Anna Pirandello, sorella dello scrittore Luigi;
  • Gaetano (commendatore prefettizio del Comune di Favara);
  • Francesca nel 1901 (andata in sposa a Gaspare Ambrosini nel 1937, noto giurista e presidente della Corte Costituzionale Italiana, uno degli allievi prediletti di Francesco Scaduto);
  • Antonio (ambasciatore del Regno d’Italia);

Nell’aprile 1899 Francesco Scaduto fu eletto membro ordinario dell’Accademia pontaniana di Napoli. Fu uno dei più illustri giureconsulti d’Italia e col suo impegno ha fatto rivivere ed assurgere alla dignità delle
altre discipline giuridiche il Diritto Ecclesiastico che da tempo era negletto dagli studiosi per le ardue difficoltà che presentava e per motivi politici. A soli 48 anni le sue pubblicazioni raggiunsero il centinaio.

Francesco Scaduto rivestì importanti cariche politico amministrative. Nell’agosto 1903 è stato eletto al Consiglio Provinciale di Girgenti per il mandamento di Favara. Dal 1915 al 1922, ricoprì la carica di Presidente dello stesso Consiglio. Fu eletto, inoltre, consigliere comunale di Roma. Il 1 marzo 1923 è stato eletto senatore del Regno.

Francesco Scaduto è stato membro della Commissione per il regolamento interno (2 giugno 1924-23 maggio 1925); Segretario della Commissione per il regolamento interno (23 maggio 1925-21 gennaio 1929); Membro ordinario della Commissione d’accusa dell’Alta Corte di Giustizia (3 dicembre 1924-21 gennaio 1929); Membro supplente della Commissione d’istruzione dell’Alta Corte di Giustizia (1° maggio 1934-2 marzo 1939) (17 aprile 1939-15 gennaio 1940); Membro della Commissione parlamentare incaricata di dare il proprio parere sui progetti dei nuovi Codici civile, di procedura civile, di commercio e per la marina mercantile (16 marzo 1937); Membro della Commissione dell’agricoltura (17 aprile 1939-29 giugno 1942).
È stato professore emerito nella facoltà di giurisprudenza all’Università di Napoli dal 21 gennaio 1932.
Francesco Scaduto ha ricevuto le seguenti onorificenze:

  • Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia il 3 gennaio 1892;
  • Cavaliere ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia il 27 marzo 1913;
  • Commendatore dell’Ordine della Corona d’Italia il 4 dicembre 1913;
  • Cavaliere dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro il 2 gennaio 1916;
  • Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia il 27 maggio 1920;
  • Cavaliere ufficiale dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro il 16 gennaio 1919;
  • Commendatore dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro il 3 luglio 1921;
  • Grande ufficiale dell’Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro il 15 febbraio 1934.

Francesco Scaduto è morto a Favara il 29 giugno 1942. Per la sua alta statura intellettuale e morale è stato il nipote prediletto del barone Antonio Mendola.
La sua salma riposa nella cappella di famiglia nel cimitero di Piana Traversa di Favara assieme alla moglie Angela Mendola ed i figli Gioacchino e Gaetano.